venerdì 15 marzo 2013

UNA TEMATICA DELICATA



Oggi tratteremo un tema molto scottante e delicato, più delicato che scottante in quanto non è più,giustamente, tabù parlare di certe cose ma ancora certe persone, purtroppo per loro, non sopportano di sentirne parlare. 
Mi è capitato di recente di ascoltare in radio di un ragazzino di 15 anni che scoperta la sua vera identità si è ritrovato schiacciato dalla pressione negativa delle persone che lo circondavano, talmente schiacciato che è ricorso addirittura alla soluzione più estrema alla quale poteva ricorrere: il suicidio.
Ecco, si è spenta una giovane vita solo per l’ottusità di certa gente omofoba che non riesce a capire che diverso non vuol dire cattivo, che non vuol dire peggiore, che non vuol dire male ma che vuol dire soltanto diverso: quel ragazzino non aveva scoperto di essere spiderman, sentiva dentro di se che la sua vera natura era quella di essere gay.
Qui non voglio tracciare giudizi, non siamo qui a discutere sull’essere pro o contro, non avrebbe nessunissimo senso, si vuole solo trattare una tematica come argomento di discussione per cercare di dare un contributo alla sensibilizzazione di questa tematica sociale.
Parliamoci chiaro: è sicuramente innegabile il fatto che per quanto riguarda il “sistema natura”  l’omosessualità, racchiudendo ovviamente in questo termine sia il mondo gay che quello lesbo, sia un’anomalia in quanto viene meno uno dei bisogni primari dell’essere umano in quanto tale cioè quello di riprodursi ma come lo è parimenti anche una coppia etero che a priori decide di non avere figli.
L’omosessualità non è un argomento venuto fuori ai giorni nostri , c’è sempre stata, più o meno nascosta e, purtroppo, più o meno demonizzata e perseguitata nel corso della storia.
Oggigiorno nella testa di molti è ancora un comportamento da demonizzare e quindi automaticamente tendono a emarginare questi soggetti come se fossero malati di lebbra, quando invece i veri malati sono quelli che non capiscono e che non accettano delle semplici diversità che poi tra l’altro non vedo chi dia loro tanto potere di dover decidere se “accettare” o no il comportamento di un altro essere umano, se proprio non ti sta bene non sono comunque cavoli tuoi, giusto?
 In conclusione non c’è proprio niente di male se ti ritrovi al banco frutta e verdura con un tuo amico e sulla tua lista della spesa ci sono le patate e nella sua i piselli, ognuno è libero di soddisfare la sua fame con la verdura che più gli aggrada.

CON AFFETTO

SEMPRE VOSTRO

SPAMPY
    

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