Oggi tratteremo un tema molto scottante e delicato, più
delicato che scottante in quanto non è più,giustamente, tabù parlare di certe
cose ma ancora certe persone, purtroppo per loro, non sopportano di sentirne
parlare.
Mi è capitato di recente di ascoltare in radio di un
ragazzino di 15 anni che scoperta la sua vera identità si è ritrovato
schiacciato dalla pressione negativa delle persone che lo circondavano,
talmente schiacciato che è ricorso addirittura alla soluzione più estrema alla
quale poteva ricorrere: il suicidio.
Ecco, si è spenta una giovane vita solo per l’ottusità di
certa gente omofoba che non riesce a capire che diverso non vuol dire cattivo,
che non vuol dire peggiore, che non vuol dire male ma che vuol dire soltanto
diverso: quel ragazzino non aveva scoperto di essere spiderman, sentiva dentro
di se che la sua vera natura era quella di essere gay.
Qui non voglio tracciare giudizi, non siamo qui a discutere
sull’essere pro o contro, non avrebbe nessunissimo senso, si vuole solo trattare
una tematica come argomento di discussione per cercare di dare un contributo
alla sensibilizzazione di questa tematica sociale.
Parliamoci chiaro: è sicuramente innegabile il fatto che per
quanto riguarda il “sistema natura” l’omosessualità,
racchiudendo ovviamente in questo termine sia il mondo gay che quello lesbo,
sia un’anomalia in quanto viene meno uno dei bisogni primari dell’essere umano
in quanto tale cioè quello di riprodursi ma come lo è parimenti anche una
coppia etero che a priori decide di non avere figli.
L’omosessualità non è un argomento venuto fuori ai giorni
nostri , c’è sempre stata, più o meno nascosta e, purtroppo, più o meno
demonizzata e perseguitata nel corso della storia.
Oggigiorno nella testa di molti è ancora un comportamento da
demonizzare e quindi automaticamente tendono a emarginare questi soggetti come
se fossero malati di lebbra, quando invece i veri malati sono quelli che non
capiscono e che non accettano delle semplici diversità che poi tra l’altro non
vedo chi dia loro tanto potere di dover decidere se “accettare” o no il
comportamento di un altro essere umano, se proprio non ti sta bene non sono
comunque cavoli tuoi, giusto?
In conclusione non
c’è proprio niente di male se ti ritrovi al banco frutta e verdura con un tuo
amico e sulla tua lista della spesa ci sono le patate e nella sua i piselli,
ognuno è libero di soddisfare la sua fame con la verdura che più gli aggrada.
CON AFFETTO
SEMPRE VOSTRO
SPAMPY
