venerdì 16 dicembre 2011

PERSONAGGI E MOMENTI DEL MATRIMONIO: LA CLASSIFICA


Oggi, cari lettori, proviamo a sdrammatizzare un po’ un argomento che tocca molte persone da vicino; ovviamente non parliamo di nulla di realmente drammatico, è solo che il giorno del matrimonio si presta veramente tanto a situazioni comiche di vario genere.
Qui di seguito leggerete una fantomatica classifica di personaggi e fatti che fanno di quel giorno un giorno particolare:
1° posto - LA SPOSA: ovviamente la star della giornata, bellissima, divina, candida come un angelo ma anche nervosa come un cavo di corrente scoperto, appena una qualunque cosa non và nel verso giusto (cioè quello del suo volere insindacabile) è pronta ad esplodere in scenate di rabbia, ovviamente seminascosta per non creare panico e brutte figure con gli invitati.
2° posto - LE TESTIMONI DELLA SPOSA: complici e compagne di squadra della star, fanno tutto loro, sono le braccia della sposa,eseguono in tutto e per tutto il suo volere, sono le sue bodyguards e le trovatutto per le emergenze.
3° posto – IL RISTORANTE: luogo di perdizione, solitamente sito in località anguste e impervie; talvolta qualche invitato giura di aver letto al posto dell’insegna: “LASCIATE OGNI SPERANZA O VOI CHE ENTRATE” e questo è plausibile visto che di solito questo luogo è solcato da fiumi di vino (bianco o rosso a seconda dei gusti) che portano a vedere scene inverosimili.
4° posto – IL PRETE: Will Smith e Tommy Lee Jones in “Man in black” alla fine di ogni missione “sparaflesciavano” chi aveva assistito alle loro azioni per far dimenticare l’accaduto e fare in modo quindi che non se ne parlasse, quello che combina questo man in black invece resta impresso per il resto della vita dei presenti, specialmente di uno....
5° posto – IL FOTOGRAFO: come se non bastasse il man in black prima citato, per fare in modo che quel giorno resti inesorabilmente marchiato a fuoco nelle menti e nelle retine dei presenti c’è lui, l’addetto alla composizione di quel tomo chiamato album fotografico che dopo qualche anno diventa tipo le ruote di pietra di Fantozzi (i fans se le ricordano sicuramente) e che raccoglie la trasformazione degli invitati da fichetti lindi e pinti a creature deformi e sfatte dopo due portate di pranzo.
6° posto – IL/LA BIMBO/A PORTA ANELLI: ruolo fondamentale della cerimonia, il bambino in questione deve essere il più piccolo possibile, vestito quanto più simile si possa alle bombioniere; il suo ruolo non è tanto portare le manet..ehm..gli anelli agli sposi ma è quello di fa alzare gli “ooooh” alla folla al suo ingresso e durante il suo tragitto con il suo andamento magari ciondolante e un po’ insicuro.
7° posto – GLI SCHERZI AGLI SPOSI: detti anche “torture cinesi” per la crudeltà che a volte possono raggiungere, sovente insieme alle partecipazioni viene mandato anche un attestato dove si evince che gli sposi si appellano alla convenzione di Ginevra per evitare di essere torturati: si puo’ andare dai più delicati, con bicchieri pieni d’acqua e carta igienica varia, fino ai più bastardi con saldature alla porta di casa o squali nel water.
8° posto - GLI INVITATI: massa di parenti e amici degli sposi dal numero indefinito fino alla prima portata, dato che fino al buffet dell’antipasto c’è sempre la possibilità di qualche imbucato non invitato; sono loro il vero polso umorale di tutta la cerimonia: passano da muro del pianto (di gioia, di solito) durante la cerimonia, a orda di barbari indemoniati durante il pranzo.
9° posto – I TESTIMONI DELLO SPOSO: gli unici alleati dello sposo, hanno anche loro un ruolo fondamentale per la riuscita del matrimonio stesso: organizzare il più sconvolgente addio al celibato che un uomo possa immaginare, il fatto che poi siano tutti più o meno simili è irrilevante, resterà comunque nella memoria come l’ultimo brandello di vera libertà che lo sposo si potrà godere.La cosa fondamentale sta nel fatto che più lo sposo si diverte in questo evento e meno si renderà conto di cio’ che sta per succedergli, è un po’ come un’anestesia, una bella dose di morfina per la cerimonia.
10° posto – LO SPOSO: ed in fine lui,sì solitamente la prassi prevede anche la sua presenza, la vittima sacrificale, lui che come Alice nel paese delle meraviglie non si rende conto di cosa gli sta succedendo intorno, lui che capirà dell’accaduto solo quando riprenderà conoscenza il giorno dopo i festeggiamenti.Al posto suo durante la funzione ci si potrebbe tranquillamente mettere un “grillo parlante” (il gioco elettronico, lo conoscete sicuramente) sul quale premere i tasti giusti al momento giusto, la S e la I quando toccherebbe allo sposo dare la fatidica risposta, e durante le foto basterebbe la carta d’identità e il gioco è fatto.Un po’ come quando si ammazza il maiale: è una festa per tutti tranne che per uno;d’altronde, come dice il buon Battista (il comico, non S. Giovanni), ci sarà un motivo se il vestito della sposa è bianco e quello dello sposo è nero!
Sicuramente qualcuno si sarà riconosciuto nelle situazioni o in qualche personaggio sopra descritti e spero di avervi strappato qualche risata; magari prossimamente vi faccio sapere se queste cose si sono realizzate così come descritte anche durante il mio giorno speciale!
Un abbraccio a tutti.
Ci sentiamo presto.
Sempre Vostro
Spampy.

martedì 1 novembre 2011

QUANDO E’ ORA, E’ ORA

Questo post mi è stato ispirato dalla lettura del libro “Mi dichi” di Paolo Villaggio (uscito nel febbraio 2011); in questo libretto poco impegnativo, l’autore cerca di dare risalto in maniera ironica alle grosse problematiche che affronta la lingua italiana.
E qui arriva il problema.
Il libro è terribilmente scontato e banale, onestamente leggere di un cavallo che scoreggia (a quanto ho capito dovrebbe essere il punto di massima comicità del libro) non è che mi faccia molto ridere.
Ma questa non è una recensione del sucitato libro e quindi arriviamo al punto: oramai Paolo Villaggio è un signore di una certa età che ha letteralmente fatto la storia della comicità italiana (basti citare il suo personaggio Fantozzi, chi è che non ha mai riso a crepapelle con lui?)ma il tentativo di voler continuare a tutti i costi nonostante l’inesorabile scorrere del tempo risulta alquanto stucchevole.
Ma questo di Paolo Villaggio è solo un esempio, un pretesto per lanciare un messaggio a tutti quegli artisti che inesorabilmente tentano di continuare le loro carriere incuranti del loro glorioso passato, facendo uscire in giro roba che farebbe rabbrividire qualunque editore/produttore se presentata da un esordiente.
A me piacerebbe che questi artisti con alle spalle onorate carriere che gli hanno permesso di diventare quello che sono, riflettessero con calma sulle loro opere e facessero uscire solo cose degne di loro(in ogni campo, dal cinema alla musica o a qualunque altra forma di arte), magari per rispetto dei fans che li idolatrano o al limite anche per rispetto di loro stessi e del nome che hanno costruito magari con duro lavoro e sacrifici.
Se questo (la produzione di opere degne) non è più possibile, allora vuol dire che è arrivata l’ora di dire basta, di farsi da parte con dignità e non di ostinarsi a uscire per forza, pubblicando spazzatura da rifilare ai fans che andrebbero dietro al loro idolo sempre e comunque, sfruttando, cioè, la credibilità acquisita con il lavoro passato.
Capisco che possa essere dura per un artista farsi da parte ma sarebbe bello che riuscissero a capire che “quando è ora, è ora”.
Grazie per il tempo concessomi, spero di essere stato chiaro.
A presto,
Spampy

martedì 4 ottobre 2011

LA DESCRIZIONE DI UN ATTIMO

Prendo in prestito il titolo della bellissima canzone dei Tiromancino(http://www.youtube.com/watch?v=88juOMDziVg&ob=av2e) per una bella considerazione che praticamente mi sono sognato l’altra sera poco prima di entrare in fase REM.
Un attimo non è uguale per tutti anzi direi che magari potrebbe essere più simile ai fiocchi di neve che non sono mai uguali: possiamo fare due distinzioni per classificare gli attimi, o prendere tutti gli attimi di una persona o prendere lo stesso attimo di tutte le persone che sono in quel momento sulla Terra.
Se prendiamo in esame la prima ipotesi sono tantissimi i momenti che si perdono nelle sabbie del tempo mentre si imprimono nella memoria i più importanti, belli o brutti che siano, e molto spesso condizionano le nostre scelte quindi le nostre vite, molto spesso in maniera importante.
Mentre invece la seconda ipotesi valuta lo stesso attimo “usato” nello stesso momento da tutte le persone sulla terra: proprio mentre tu stai leggendo in tutto il mondo stanno succedendo miliardi di cose, c’è chi dorme, chi si sveglia e chi va a dormire,magari si puo’ dire che in un attimo puo’ anche scorrere una vita intera, c’è chi nasce, chi compie 1 anno, chi 2 , chi 3 etc...fino ad una persona che muore di vecchiaia,magari ora sta nascendo un amore e un altro sta finendo e molto ma molto altro, un attimo per 6 miliardi di persone si presta veramente a tante variabili.
Forse quello che ho scritto è un po’ banale ma mi faceva piacere far riflettere un po’ su questo argomento chi lo legge, magari prima che vengano bloccati tutti i blog, vista l’aria che tira...
Speriamo di risentirci presto
Il vostro Spampy.

domenica 10 luglio 2011

TUTTI QUESTI SEGRETI...


Siamo solo una briciola nell’universo, un misero puntino disperso in uno spazio pressocché infinito, apparentemente soli (sottolineo apparentemente, ci tengo) e pure tra di noi sulla terra ci sono cose che non devono sapere tutti.
Perché tutto cio’?Non sopporto l’idea che qualcuno mi tenga nascosto qualcosa; area 51, progetto HAARP, nuove tecnologie, prove di alieni, perché non possiamo esserne a conoscenza tutti?
Segreti per pochi eletti per paura delle reazioni della massa o per trarne vantaggi (per cosa e rispetto a chi?), magari alcuni di questi segreti potrebbero aiutarci a rendere migliore e più vivibile il nostro pianetino.
Un’altra cosa che non sopporto a riguardo è il fatto che se magari trapela qualcosa di questi segreti, viene fatto vedere come una diceria complottistica, niente di provato o provabile, quindi una cosa alla quale non bisogna dare peso e poi finisce in trasmissioni televisive tipo Voyager o Mistero e simili che trasmettono servizi su cose assurde e che raramente trovano riscontri nella realtà, pongono più domande invece di dare risposte, fanno sorgere più dubbi invece di risolverli.
Ad esempio secondo me la tecnologia a disposizione della massa è solo una piccola parte di quella realmente a disposizione del genere umano(magari sbaglierò ma non capisco come sia possibile che si riesca a comunicare dalla terra alla luna e a noi comuni mortali talvolta manca il segnale del cellulare).
Come in un servizio di Voyager purtroppo ho fatto più domande che dato risposte ma in questo caso le risposte dovrebbero essere messe a disposizione da chi realmente se ne occupa e non tenerci tutti all’oscuro facendoci passare tutti per babbalei.

lunedì 9 maggio 2011

STACCATE LA SPINA A SANREMO

Ormai sono passati un paio di mesi dall’ultima edizione di Sanremo, favolosa kermese musicale dove la musica italiana la fa da padrona, ma davvero?
Qualcuno per caso si ricorda chi lo ha vinto l’ultimo Sanremo?Va beh dai questa era facile, era il nome più forte tra quelli in gara!Ancora non ve lo ricordate?Ok dai, era il buon Vecchioni che ha fatto bene il compito assegnato a casa dal presentatore Morandi, nel senso che ha scritto la canzone ad uopo per il festival utilizzando quanto più possibile le parole “cuore-amore” e sfinendo l’ascoltatore con un ritornello ripetuto all’infinito.
Per il resto l’unico prodotto minimamente commerciabile (ricordiamoci che il festival è una vetrina per le canzoni o per lo meno fino a qualche anno fa, molti, era così) sono stati i Modà con Emma con il loro tormentone “Arriverà”, e poi?Qualcono ha notizie degli altri concorrenti?Per radio non si sente nessuno, ormai non aiuta nemmeno più l’”effetto festival” che prima era un boost per le canzoni e gli artisti.
Ok c’è la crisi del ramo musica in Italia,come nel resto del mondo d’altronde, ma proprio perché c’è crisi perché i grandi artisti snobbano questo festival?Quanto sarebbe bello un festival con grandi nomi della musica italiana che so’ i vari (spaziando anche tra generi diversi) Ligabue, Giorgia, Vasco, Subsonica, Caparezza, giusto per non citare i miti De Gregori, Dalla, Baglioni e compagnia cantante (quì è il caso di dirlo!), magari non tutti insieme, ma almeno 4/5 grosse presenze all’anno ci potrebbero stare, penso che ne possa giovare la qualità dello spettacolo.
Ormai Sanremo è in coma, lo sfruttano solo personaggi che senza il festival sarebbero completamente dimenticati(ad es. quest’anno Barbarossa, mi pare ci fosse anche lui?), a pochi mesi (ad essere buoni) di distanza le canzoni spariscono da radio e tv, io proporrei l’eutanasia per questa trasmissione o almeno una rivisitazione di molte cose ad esempio farei cadere il tabù del non poter ascoltare le canzoni prima del festival, si potrebbe proporre si farle girare già un po’ prima, una settimana, per dire, e poi come dicevo prima servono i grandi nomi, qualche grande nome come concorrente penso possa aiutare.
SALVIAMO SANREMO!
Alla prossima
Il vostro Spampy

lunedì 7 marzo 2011

IL CALCIO CHE VORREI

Probabilmente è lo sport più popolare della terra, regala sempre grandi emozioni, per chi vince e per chi perde, fa’ discutere, segna epoche, crea miti e si evolve nel tempo.
Ed è su quest’ultimo punto che mi vorrei soffermare un momento, si evolve nel tempo: ormai sono molti anni che seguo il calcio e chi lo segue da più tempo di me lo saprà ancora meglio che il calcio di oggi ha poco a che vedere con il calcio del passato è profondamente mutato sia dentro il campo che fuori dal rettangolo di gioco.
Ormai il calcio è soprattutto un business, è rimasto veramente poco di quel romanticismo del passato che tanto ci piaceva.
Oggi non vince chi è più bravo ma chi spende di più, le bandiere(quei calciatori che trascorrono tutta la loro vita professionale difendendo sempre gli stessi colori) sono ormai in via d’estinzione, si gioca sempre e comunque magari anche ad orari assurdi (d’inverno alle 20.45 e d’estate, da quest’anno, alle 12.30) per venire incontro alle esigenze degli sponsor e per far vedere le partite in tutto il mondo, tutto ormai è inquinato dai procuratori e dal dio denaro.
A me piacerebbe che si facesse un piccolo salto nel passato, che si tornasse a disputare campionati da 16 squadre, almeno si eviterebbero polemiche sulle troppe partite annuali, che ci fosse un limite agli stranieri, almeno si eviterebbe di vedere in serie A gente imbarazzante fatta venire da altri paesi del mondo e magari molti talenti italiani sono costretti a giocare in serie minori a discapito anche dei risultati della Nazionale che ha pochi giocatori buoni su cui contare e i dirigenti delle squadre sarebbero costretti a scegliere per bene gli stranieri da far venire e ne gioverebbe anche lo spettacolo come era prima con i vari Van Basten, Platini, Falcao e compagnia bella, che gli allenatori tornassero ad indossare la tuta durante le partite, almeno si eviterebbe di vedere un dirigente di banca insultare un arbitro o che chiede al terzino di fare meglio il cross.
Non mi interessa dei soldi che prendono i giocatori (se glieli danno perché non dovrebbero prenderli?) ma da fruitore di questo spettacolo mi piacerebbe che venissero apportati questi cambiamenti che secondo me gioverebbero e non poco alla qualità dello stesso.
Un abbraccio
See you soon
Spampy

domenica 6 febbraio 2011

I MALI DELL’UMANITA’: L’IPOCRISIA

Il termine ipocrisia indica l'incoerenza voluta tra azioni svolte e valori enunciati tacitamente o esplicitamente. Per ipocrita si definisce la persona che afferma una determinata idea e poi si comporta in una maniera contraddittoria ad essa.(Wikipedia)
E’ un brutto male che si è insinuato molto profondamente nella società moderna, società moderna dove è fondamentale “apparire” più che “essere”.
Deve essere per forza tutto bello e luccicante ciò che facciamo o che abbiamo, non viene apprezzato chi ci trova un difetto che magari potrebbe essere corretto piuttosto che sentirci dire con la faccia come il culo che tutto va bene, per poi magari parlarne male dietro.
Il fatto più inquietante di questa brutta malattia è che chi magari rendendosi conto che essere ipocrita non è un bel modo di vivere e perlomeno con chi gli è vicino tenta di vivere al meglio provando a dire ciò che veramente pensa delle varie situazioni che capita di osservare viene mal visto, magari tacciato di “stronzaggine” o addirittura visto come un invidioso (altro male strettamente connesso all’ipocrisia, l’invidia), quando invece si dovrebbe essere fieri e contenti di conoscere gente che non ha problemi a dire le cose come stanno.
Con questo non voglio assolutamente insinuare che chi scrive è o non è ipocrita, ma sfido chiunque a dire che non è mai stato ipocrita con nessuno, l’intento vorrebbe essere quello di far aprire gli occhi e magari di cercare di purificare tutti i rapporti che ognuno ha nella sua vita dall’impurità dell’ipocrisia.
Spampy

sabato 8 gennaio 2011

CHIESA CATTOLICA 2.0

E’ giunto il momento, oramai non se ne può più fare a meno, un aggiornamento, la chiesa cattolica ha bisogno di un aggiornamento.
Oramai è un programma obsoleto, al giorno d’oggi certo dogmi seguiti dalla religione cattolica sono difficilmente praticabili e quindi difficilmente digeribili dalla società moderna: la chiesa puzza di muffa, è un’istituzione vecchia di centinai e centinaia di anni che non si è mai guardata intorno per vedere cosa stia succedendo nel resto del mondo, il cervello degli alti prelati è come il loro stato…il più piccolo del mondo.
Magari qualche paio di centinaia di anni fa’ era più semplice far mandar giù al popolo certe nozioni che venivano divulgate dal pretino del paese che molto spesso era l’unico che sapeva leggere e quindi godeva di credibilità pressocché illimitata, ma oggi è diverso, oggi tutti sono mediamente dotti o comunque sono quasi tutti in grado di reperire le informazioni che gli servono e la chiesa ha perso molto del suo appeal sulla popolazione, tanto più il fatto che resta ancorata alle sue credenze senza fare un passo verso il resto della società.
Ed è proprio il rapporto con le altre persone una delle facciate della chiesa che necessiterebbe di una bella rinfrescata: perché una persona che non può sposarsi per sua scelta dovrebbe tenere un corso prematrimoniale con il quale mi vorrebbe insegnare la vita coniugale?Perché dovrebbero fare il voto di castità quando poi escono fuori storie di sesso (per non parlare dei preti pedofili per i quali il loro inferno sarebbe sempre una pena troppo leggera) che farebbero impallidire il miglior casanova?Perché questo accanimento contro il preservativo, contro le cellule staminali quando anche i muri sanno che potrebbero salvare centinaia di migliaia di vite umane?
La chiesa cattolica si deve guardare intorno, dovrebbe far in modo che i preti si possano sposare (come succede in alcune tipologie di cattolicesimo), allora sì che potrebbero dare un’educazione completa sotto ogni punto di vista e poi magari si potrebbe anche alleare con la grande nemica di sempre quella scienza che non ha mai fatto crociate o inquisizioni varie per chi era contrario ai suoi dogmi.
La chiesa cattolica per le nuove generazioni rischia di non essere più quel punto d’appoggio che è stata in passato, si sta allontanando troppo dal resto del mondo barricandosi dietro a dogmi che perdono sempre più di potere.
Ovviamente ognuno è libero di credere in quello che vuole ma attenzione: credere è una cosa e avere fede è un’altra.
Grazie per l’attenzione.
Alla prossima!