giovedì 19 novembre 2015

HO VISTO UN POSTO CHE NON MI PIACE



Si chiama Mondo, parafrasando la famosa canzone di Cesare
Cremonini.

Un posto dove chi fa voto di povertà vive nel lusso mentre ogni giorno persone che non fanno nessun voto muoiono di fame.

Un posto dove chi fa voto di castità abusa di ragazzini e non gli viene torto un capello.

Un posto dove c’è chi fa campagna elettorale al grido di “ruspa” e, peggio ancora, c’è gente che andrà a votare questa specie di personaggio.

Un posto dove una generazione intera non ha un futuro davanti, che fatica a costruirsi una famiglia, dove fare un bambino è un lusso che non tutti possono permettersi, dove non bastano nemmeno due stipendi, figuriamoci uno com’era una volta dove lavorava solo il padre e la madre faceva la casalinga, figuriamoci zero come è oggi in molte famiglie.

Un posto dove andiamo a cercare l’acqua su Marte e non riusciamo a portarla nei posti dove serve mentre invece il gas riesce magicamente a compiere migliaia di chilometri in tubature da una parte all’altra del pianeta.

Un posto dove l’informazione viene trattata come una prostituta al soldo di chi vuol farci vedere una cosa piuttosto che un’altra, dove un cane ucciso viene trattato da eroe mentre chi lo inneggia a eroe va a bombardare paesi pieni di inermi civili, barbaramente trucidati da entrambe le parti in causa di questa guerra.

Un posto dove il paese che si professa esportatore di pace e democrazia è governato, da alcuni decenni, da capi che hanno tutti nel loro curriculum almeno una guerra, immagino sia un passaggio necessario per far contento chi gli finanzia la campagna elettorale, e magari che nonostante tutto vince pure il Nobel per la pace.

Un posto dove non sappiamo più cosa mangiamo.
Un posto dove avere buone cure mediche è un lusso per pochi.

Un posto che potrebbe essere mandato avanti con le energie alternative mentre invece è ancora ancorato all’uso del petrolio.

 Un posto dove da millenni si uccide e si fanno guerre in nome di credenze popolari chiamate religioni che, tra le altre cose, professano di non uccidere e amare il prossimo.

Questi sono solo alcuni dei difetti che mi pare di aver riscontrato ultimamente in questo posto, potenzialmente bellissimo ma che stiamo trattando in una maniera a dir poco imbarazzante e vergognosa.


UN SALUTO


SPAMPY

mercoledì 12 agosto 2015

PROBLEMA RISOLTO

In piena estate può succedere di tutto, cose belle, cose molto belle, nuovi amori, nuove amicizie, si scoprono posti nuovi, tutto ha una luce più bella ma purtroppo possono succedere anche cose spiacevoli, molto.
Può succedere ad esempio che un ragazzino di 16 anni perda la vita per una pasticca di ecstasy presa, non si sà quanto volontariamente, in una discoteca famosa in Italia.
E che quella stessa discoteca venga chiusa, per 4 mesi...
Ora, tutti sappiamo che il problema della droga tra i giovani è un problema serio e reale e tutti sappiamo che, inutile nascondersi dietro ad un dito, nelle discoteche ne gira ma come al solito come usanza dalle nostre parti si pensa ad un problema solo quando il problema è veramente grave, cioè quando c'è una vittima che da risonanza mediatica al problema stesso (esempio lampante le famose "stragi del sabato sera" quando il problema era la guida sotto effetto di alcoolici, ora bevi un bicchiere di vino a cena e rischi di essere trattato alla stregua di un criminale della peggior specie) e come al solito, come usanza dalle nostre parti si tende a risolvere il problema alla CDC.
Che senso ha chiudere una discoteca nel pieno della sua attività con imprenditori che hanno investito e dipendenti che magari ci campano con il lavoro fatto nella stessa?
Magari uno dei problemi non potrebbe essere, ad esempio, il come quella pasticca sia entrata nella discoteca?
Un altro punto su cui mi piacerebbe focalizzare l'attenzione è che il ragazzo in questione aveva 16 anni...16 anni, minorenne, come cacchio è riuscito a finire in quella discoteca, capisco che oggigiorno i ragazzini abbiano piena facoltà di fare quello che vogliono ma un minimo di responsabilità ai genitori, che ora, giustamente per carità, piangono la perdita di un figlio, gliela vogliamo dare?
Questo ragazzo a 16 anni girava tranquillamente per le colline nei dintorni di Riccione in piena notte ed è finito in una mega discoteca, dove magari ha bevuto chissacchè e, senza controlli adeguati di un maggiore, è finito a prendere una pasticca di ecstasy... la colpa è della discoteca?Solo della discoteca?Ne siamo proprio sicuri?
Va beh ma che ci frega, abbiamo chiuso la discoteca per 4 mesi, il problema è risolto, è sparita la droga!Yuppy!
Aspettando il prossimo martire delle regole sbagliate, inesistenti o non controllate.

Scritto ascoltando "DRONES" - MUSE

UN ABBRACCIO 

SPAMPY

giovedì 5 settembre 2013

LE VIGNETTE DI CACCOLINA E SPERMICCHIO

Cari lettori affezionati, mi sembrava il caso di porre l'attenzione su una pagina del notissimo social network FACEBOOK al quale tutti noi dedichiamo del tempo praticamente tutti i giorni, una pagina gestita da un artista di grande talento degnissimo membro di una famiglia dove il talento è di casa e che viene mostrato a tutti in vari modi e varie maniere.
Il talento in questione è SPAMPINO (spampino.blogspot.com), grande fumettista, che è anche il gestore della pagina che andremo a segnalare.
La pagina è la seguente: LE VIGNETTE DI CACCOLINA E SPERMICCHIO (https://www.facebook.com/CaccolinaESpermicchio) e riporta le avventure dei due originalissimi personaggi protagonisti che danno il nome alla pagina (dai loro nomi potete ben intuire di che parliamo) e dei loro schifidi amici che nello spazio di una vignetta vivono e fanno vivere a chi legge.
La serie di vignette ha uno stile comico molto originale e particolare tipico dell'artista specializzato nel genere in questione.
Di seguito pubblicheremo un paio di esempi delle vignette che troverete nella pagina che vi invito ad andare a visitare ed a lasciare il vostro graditissimo "like" e se poi voleste anche condividerla o condividere qualche vignetta di vostro gradimento non trattenetevi dal farlo!

giovedì 25 luglio 2013

HANNO GIOCATO IL JOLLY



Benedetto XVI si è dimesso, salutiamo questo vecchio papa, ormai papa emerito come pare si debba
chiamare ora, rimasto in carica circa 8 anni successore di un grande papa come Giovanni Paolo II.
Ma queste dimissioni hanno solleticato decisamente il mio istinto interrogativo, con una domanda che mi ronza nella testa già dall’annuncio, alquanto sottotraccia, delle prossime dimissioni di Benedetto XVI: perché si è dimesso?
Ovviamente non penso di essere stato l’unico a pormi questa domanda e le risposte che sono circolate onestamente non mi hanno del tutto convinto.
La più gettonata mi pare sia stata la risposta che voleva il vecchio papa tedesco stanco e svuotato di energie; no, veramente poco convincente, quale sarebbe stato il problema ad avere un papa stanco?Avrebbe potuto semplicemente limitare le proprie attività come credo facciano tutte le persone anziane, Giovanni Paolo II non ha rassegnato le dimissioni nell’ultimo periodo della sua vita,dove era palesemente stanco e malfermo, si è aspettata la sua morte e poi si è dato il via alle danze per il successore;quindi torniamo al punto di partenza: perché si è dimesso?
Il mio istinto interrogativo ha lasciato il posto alla mia mente critica che è entrata in azione per formulare la mia ipotesi su ciò che è accaduto qualche minuto dopo che il nuovo papa, Francesco I, si è affacciato dalla famosa balconata.
Appena è comparso il nuovo papa dai socia network, metodo rapido per tastare il polso delle varie situazioni, si è sollevato un brusio generale dal quale si distinguevano perfettamente frasi del tipo “mi piace il nuovo papa ha una bella faccia”, “quanto sembra buono il nuovo papa”, “Francesco ti vogliamo bene” e le mosse che sono susseguite all’elezione(lui che rinuncia alla croce d’oro, al passaggio in bus con gli altri,all’utilizzo delle vecchie scarpe, etc…) mi hanno decisamente confermato quello che pensavo: la Chiesa si è giocata il jolly.
Avevano bisogno di ripulirsi un po’, ultimamente la Chiesa era attaccata da più fronti e la sua immagine stava pian piano degradando e a quanto pare la faccia da satanasso tedesco di Benedetto XVI non aiutava a far fronte a questi attacchi frontali.
Quale miglior modo per rilanciare l’azienda se non cambiare il testimonial?
Ecco allora che appare il faccione confortante del papa argentino, con quel suo modo calmo e pacato di parlare, gli facciamo prendere un nome completamente nuovo nella storia del papato e alquanto importante nella storia della cristianità, gli facciamo fare subito qualche gesto elementare ma di forte impatto mediatico (si sa la prima impressione è quella che conta) ed il gioco è fatto, una fortissima mossa di marketing.
Questa ovviamente non è altro che la mia visione dei fatti, spero vivamente che non sia così ma purtroppo tutto lascia pensare che questa ipotesi sia quanto meno plausibile, senza considerare tutti i giganteschi giochi di potere che ci sono dietro alla Chiesa (IOR, Opus Dei, etc..) dei quali non ho la benché minima conoscenza per potermi sbilanciare, il mio invito – messaggio è sempre lo stesso: la Chiesa e la Fede sono due cose distinte; la Chiesa è un’istituzione, la Fede è ciò in cui uno crede, poi sta a voi decidere se secondo voi questa istituzione vi aiuta a credere nella Fede nel modo giusto, dal mio punto di vista, storicamente parlando la risposta è decisamente no ma ognuno è libero di vederla come vuole.

SEMPRE VOSTRO

SPAMPY

venerdì 15 marzo 2013

UNA TEMATICA DELICATA



Oggi tratteremo un tema molto scottante e delicato, più delicato che scottante in quanto non è più,giustamente, tabù parlare di certe cose ma ancora certe persone, purtroppo per loro, non sopportano di sentirne parlare. 
Mi è capitato di recente di ascoltare in radio di un ragazzino di 15 anni che scoperta la sua vera identità si è ritrovato schiacciato dalla pressione negativa delle persone che lo circondavano, talmente schiacciato che è ricorso addirittura alla soluzione più estrema alla quale poteva ricorrere: il suicidio.
Ecco, si è spenta una giovane vita solo per l’ottusità di certa gente omofoba che non riesce a capire che diverso non vuol dire cattivo, che non vuol dire peggiore, che non vuol dire male ma che vuol dire soltanto diverso: quel ragazzino non aveva scoperto di essere spiderman, sentiva dentro di se che la sua vera natura era quella di essere gay.
Qui non voglio tracciare giudizi, non siamo qui a discutere sull’essere pro o contro, non avrebbe nessunissimo senso, si vuole solo trattare una tematica come argomento di discussione per cercare di dare un contributo alla sensibilizzazione di questa tematica sociale.
Parliamoci chiaro: è sicuramente innegabile il fatto che per quanto riguarda il “sistema natura”  l’omosessualità, racchiudendo ovviamente in questo termine sia il mondo gay che quello lesbo, sia un’anomalia in quanto viene meno uno dei bisogni primari dell’essere umano in quanto tale cioè quello di riprodursi ma come lo è parimenti anche una coppia etero che a priori decide di non avere figli.
L’omosessualità non è un argomento venuto fuori ai giorni nostri , c’è sempre stata, più o meno nascosta e, purtroppo, più o meno demonizzata e perseguitata nel corso della storia.
Oggigiorno nella testa di molti è ancora un comportamento da demonizzare e quindi automaticamente tendono a emarginare questi soggetti come se fossero malati di lebbra, quando invece i veri malati sono quelli che non capiscono e che non accettano delle semplici diversità che poi tra l’altro non vedo chi dia loro tanto potere di dover decidere se “accettare” o no il comportamento di un altro essere umano, se proprio non ti sta bene non sono comunque cavoli tuoi, giusto?
 In conclusione non c’è proprio niente di male se ti ritrovi al banco frutta e verdura con un tuo amico e sulla tua lista della spesa ci sono le patate e nella sua i piselli, ognuno è libero di soddisfare la sua fame con la verdura che più gli aggrada.

CON AFFETTO

SEMPRE VOSTRO

SPAMPY
    

venerdì 28 settembre 2012

SUPERPOTERI


Tutti noi leggendo fumetti, guardando film o semplicemente sentendone parlare, abbiamo ammirato le gesta di quei personaggi dotati di bellissimi superpoteri, capaci di compiere azioni fuori dal normale tipo arrampicarsi sui muri sparando ragnatele dalle mani, volare, avere superforza, sparare laser dagli occhi e altre cose che non sto’ qui ad elencare altrimenti non finirei mai visto lo sterminato mondo dei supereroi partoriti da tutti i fumettisti del mondo.
Ma non è di questo che voglio parlare in questo post.
Di recente mi è capitato di vedere una trasmissione televisiva  intitolata “Stan Lee’s Superhumans” basata su un format dove il grandissimo creatore di fumetti Stan Lee mandava un suo inviato a cercare esseri umani capaci di compiere azioni fuori dal comune ed essere paragonati quindi a supereroi; diciamo che nelle varie puntate la ricerca ha portato  risultati alquanto discutibili alternando veri soggetti strabilianti ad altri meno.
Proprio guardando quella trasmissione che mi sono iniziato a chiedere: e se anche io avessi dei superpoteri o comunque fossi in grado di fare cose che difficilmente riescono ad altri?
Ovviamente non ho nessun superpotere da fumetto e non sono in grado di fare nulla che non sono in grado di fare gli altri, ma osservandomi ho notato che mi riescono delle cose che potrei assimilare a dei poteri soprannaturali: non è da tutti ad esempio il fatto di riuscire a sedersi sempre nel posto sbagliato, mi spiego meglio, quando in luogo c’è da scegliere il posto a sedere mi capita sempre di mettermi nel posto più scomodo possibile, eventuale visibilità ridotta, gambe del tavolo nelle vicinanze, vicino che si accomoda a gomiti larghi occupando 3/4i del tuo spazio.
Quando sono al supermercato o alle poste o comunque in posto dove si formano più di una fila e quindi c’è da scegliere dove collocarsi è allora che si accende il mio sesto senso e l’istinto mi porta a collocarmi nella fila che sistematicamente è la più lenta di tutte, sarà un caso ma succede sempre.
E non è tutto: da accanito non fumatore quale sono ho anche un altro “piacevolissimo” superpotere, riesco ad attirare a me il fumo passivo di tutte le sigarette nei miei paraggi da qualunque direzione provenga ; non ho via di scampo, se qualcuno accende una sigaretta intorno a me, sono condannato ad essere invaso dal fumo passivo che deriva dall’accensione della stessa.
“Da grandi poteri derivano grandi responsabilità” dicevano al “collega” Spiderman e anche io sto pensando di cucirmi un costume e andare in giro a sfruttare i miei “superpoteri”.
E voi di quali “superpoteri” siete dotati?
Fatemi sapere.
CON AFFETTO E SIMPATIA
IL VOSTRO
SUPER SPAMPY

sabato 14 luglio 2012

NUOVI BISOGNI


C’era un tempo in cui l’uomo era un essere semplice, a cui bastava poco per realizzare la sua vita, per stare bene con se stesso e con gli altri, oggi ormai quel tempo non c’è più.
Non solo la mente umana sì è evoluta ma si sono evoluti anche i bisogni dell’essere umano: prima erano mangiare, coprirsi, riprodursi; adesso sono mangiare in maniera particolare, vestirsi firmato dalla testa ai piedi e cercare di accoppiarsi con quanti più esemplari di essere umano è possibile.
Ai semplici bisogni infatti si è aggiunto il terribile senso dell’apparenza che nei paesi più evoluti economicamente è diventato la base della società, apparire ormai è la priorità, il dover essere per forza il top, non accontentarsi di quello che si ha e che si può avere ma andare oltre, altrimenti gli altri cosa penseranno?
Decenni fa un bel vestito per le occasioni importanti bastava, oggi non si può nemmeno pensare di uscire in determinate occasioni indossando una cosa che si è già indossata per un’altra occasione, ovviamente bisogna essere sempre sulla cresta dell’onda della tecnologia, quindi essere in possesso dell’ultimo gingillo appena uscito e se poi magari queste cose vengono sfoggiate al ristorante o al locale più in voga del momento tanto meglio.
E questo ovviamente porta all’aumentare delle spese per le tasche delle famiglie in genere, con costi superiori a quelli che si affrontavano anni fa quando questa corsa all’apparire non c’era o comunque era meno esasperata di quanto non lo sia adesso.
Il fatto è che siamo bombardati da messaggi che ci invitato a dover essere sempre al centro dell’attenzione e che se non segui determinati dettami non rientri in quella classe di persone che sono da considerare top; infatti, per esempio, tante pubblicità di adesso sono improntate proprio su questo e il messaggio che vogliono inviare è che se usi il loro prodotto sei un mito e tutti ti guarderanno con ammirazione, questo perché ormai i prodotti da vendere non devono soddisfare i normali bisogni delle persone, quelli bene o male sono sempre soddisfatti, nel senso che in genere tutti mangiamo, tutti ci vestiamo e tutti abbiamo interazioni sociali e per questo si sono inventati nuovi bisogni da dover soddisfare e quindi senza quel prodotto che reclamizzano il bisogno resta inevaso e purtroppo non ci rendiamo conto che sono bisogni per lo più futili.
Purtroppo non credo che ci sia una soluzione, almeno non nel breve periodo, per arginare questa spirale decadente di questa società dell’apparire a base consumistica visto che, nonostante la crisi che ci sta attanagliando, si cerca sempre il modo di soddisfare questi nuovi bisogni.
SEMPRE VOSTRO
CON AFFETTO
SPAMPY