venerdì 28 settembre 2012

SUPERPOTERI


Tutti noi leggendo fumetti, guardando film o semplicemente sentendone parlare, abbiamo ammirato le gesta di quei personaggi dotati di bellissimi superpoteri, capaci di compiere azioni fuori dal normale tipo arrampicarsi sui muri sparando ragnatele dalle mani, volare, avere superforza, sparare laser dagli occhi e altre cose che non sto’ qui ad elencare altrimenti non finirei mai visto lo sterminato mondo dei supereroi partoriti da tutti i fumettisti del mondo.
Ma non è di questo che voglio parlare in questo post.
Di recente mi è capitato di vedere una trasmissione televisiva  intitolata “Stan Lee’s Superhumans” basata su un format dove il grandissimo creatore di fumetti Stan Lee mandava un suo inviato a cercare esseri umani capaci di compiere azioni fuori dal comune ed essere paragonati quindi a supereroi; diciamo che nelle varie puntate la ricerca ha portato  risultati alquanto discutibili alternando veri soggetti strabilianti ad altri meno.
Proprio guardando quella trasmissione che mi sono iniziato a chiedere: e se anche io avessi dei superpoteri o comunque fossi in grado di fare cose che difficilmente riescono ad altri?
Ovviamente non ho nessun superpotere da fumetto e non sono in grado di fare nulla che non sono in grado di fare gli altri, ma osservandomi ho notato che mi riescono delle cose che potrei assimilare a dei poteri soprannaturali: non è da tutti ad esempio il fatto di riuscire a sedersi sempre nel posto sbagliato, mi spiego meglio, quando in luogo c’è da scegliere il posto a sedere mi capita sempre di mettermi nel posto più scomodo possibile, eventuale visibilità ridotta, gambe del tavolo nelle vicinanze, vicino che si accomoda a gomiti larghi occupando 3/4i del tuo spazio.
Quando sono al supermercato o alle poste o comunque in posto dove si formano più di una fila e quindi c’è da scegliere dove collocarsi è allora che si accende il mio sesto senso e l’istinto mi porta a collocarmi nella fila che sistematicamente è la più lenta di tutte, sarà un caso ma succede sempre.
E non è tutto: da accanito non fumatore quale sono ho anche un altro “piacevolissimo” superpotere, riesco ad attirare a me il fumo passivo di tutte le sigarette nei miei paraggi da qualunque direzione provenga ; non ho via di scampo, se qualcuno accende una sigaretta intorno a me, sono condannato ad essere invaso dal fumo passivo che deriva dall’accensione della stessa.
“Da grandi poteri derivano grandi responsabilità” dicevano al “collega” Spiderman e anche io sto pensando di cucirmi un costume e andare in giro a sfruttare i miei “superpoteri”.
E voi di quali “superpoteri” siete dotati?
Fatemi sapere.
CON AFFETTO E SIMPATIA
IL VOSTRO
SUPER SPAMPY

sabato 14 luglio 2012

NUOVI BISOGNI


C’era un tempo in cui l’uomo era un essere semplice, a cui bastava poco per realizzare la sua vita, per stare bene con se stesso e con gli altri, oggi ormai quel tempo non c’è più.
Non solo la mente umana sì è evoluta ma si sono evoluti anche i bisogni dell’essere umano: prima erano mangiare, coprirsi, riprodursi; adesso sono mangiare in maniera particolare, vestirsi firmato dalla testa ai piedi e cercare di accoppiarsi con quanti più esemplari di essere umano è possibile.
Ai semplici bisogni infatti si è aggiunto il terribile senso dell’apparenza che nei paesi più evoluti economicamente è diventato la base della società, apparire ormai è la priorità, il dover essere per forza il top, non accontentarsi di quello che si ha e che si può avere ma andare oltre, altrimenti gli altri cosa penseranno?
Decenni fa un bel vestito per le occasioni importanti bastava, oggi non si può nemmeno pensare di uscire in determinate occasioni indossando una cosa che si è già indossata per un’altra occasione, ovviamente bisogna essere sempre sulla cresta dell’onda della tecnologia, quindi essere in possesso dell’ultimo gingillo appena uscito e se poi magari queste cose vengono sfoggiate al ristorante o al locale più in voga del momento tanto meglio.
E questo ovviamente porta all’aumentare delle spese per le tasche delle famiglie in genere, con costi superiori a quelli che si affrontavano anni fa quando questa corsa all’apparire non c’era o comunque era meno esasperata di quanto non lo sia adesso.
Il fatto è che siamo bombardati da messaggi che ci invitato a dover essere sempre al centro dell’attenzione e che se non segui determinati dettami non rientri in quella classe di persone che sono da considerare top; infatti, per esempio, tante pubblicità di adesso sono improntate proprio su questo e il messaggio che vogliono inviare è che se usi il loro prodotto sei un mito e tutti ti guarderanno con ammirazione, questo perché ormai i prodotti da vendere non devono soddisfare i normali bisogni delle persone, quelli bene o male sono sempre soddisfatti, nel senso che in genere tutti mangiamo, tutti ci vestiamo e tutti abbiamo interazioni sociali e per questo si sono inventati nuovi bisogni da dover soddisfare e quindi senza quel prodotto che reclamizzano il bisogno resta inevaso e purtroppo non ci rendiamo conto che sono bisogni per lo più futili.
Purtroppo non credo che ci sia una soluzione, almeno non nel breve periodo, per arginare questa spirale decadente di questa società dell’apparire a base consumistica visto che, nonostante la crisi che ci sta attanagliando, si cerca sempre il modo di soddisfare questi nuovi bisogni.
SEMPRE VOSTRO
CON AFFETTO
SPAMPY

giovedì 7 giugno 2012

VIAGGIO DI NOZZE


Come molti di voi sapranno il 30 aprile 2012 sono convolato in giuste nozze con la donna della mia vita e ovviamente oltre la cerimonia e il pranzo c’è stato anche il tanto atteso viaggio di nozze.
Oggigiorno tutti scelgono mete da sogno per il loro viaggio di nozze, ormai l’Europa non è più una meta tanto allettante, le compagnie aeree low cost hanno reso i viaggi, soprattutto nelle capitali europee, più accessibili a tutti  e prima del matrimonio, quindi solitamente in tempi recenti vengono escluse a priori città come Madrid, Londra, Parigi e vengono scelte mete più esotiche e meno accessibili alle tasche di tutti, quindi vengono prese di mira posti come America (del nord o del sud), Caraibi, Australia, Asia in genere, etc….
Nello specifico il mio (nostro) viaggio di nozze prevedeva 5 giorni di mare ad Antigua e un tour con varie tappe negli USA.
Ogni viaggio presume che ci si sposti con un mezzo di trasporto, per questo tipo di viaggi in genere si opta, viste le grandi distanze da percorrere, per l’aereo e gli aerei partono dagli aeroporti; posti infernali, probabilmente Dante nello scrivere la sua Divina Commedia per descrivere i gironi dell’Inferno aveva avuto una qualche visione futuristica degli aeroporti: chi ti dice una cosa, chi un’altra, chi ti manda da una parte, chi da un’altra, coincidenze da prendere quasi al volo tipo Fantozzi con l’autobus mattutino per andare al lavoro, con chi ti deve controllare il passaporto che non disdegna di fare una chiacchieretta con tutti i controllati mentre il tuo aereo sta partendo, tasse da pagare per forza altrimenti non puoi lasciare il luogo (Antigua, 70$ pagati come “tassa-riscatto per la nostra libertà” altrimenti non potevamo accedere ai gate).
Per fortuna, tranne un giorno a Miami senza bagagli e qualche corsetta nei vari aeroporti di scalo per arrivare in tempo ai gate, siamo riusciti a giungere sani e salvi ad ogni tappa del viaggio.
Durante il tour americano abbiamo avuto la fortuna di incontrare altre coppiette in “honeymoon” con le quali abbiamo legato molto e abbiamo trascorso giorni bellissimi vedendo posti meravigliosi tipo la fantastica Las Vegas o lo Yosemite park ma anche combattendo contro i nostri nemici comuni: la guida, gli hamburger e le mance.
La guida contava ogni minuto di ritardo che facevamo e venivamo ripresi ogni volta, anche per 4 (QUATTRO) minuti e qualche volta ci ha concesso tempi irrisori per visitare i posti che dovevamo vedere (50 min, pranzo compreso, per Hollywood, 15 min per Beverly Hills, per dire);gli hamburger sono stati praticamente l’unica fonte di sostentamento per quei giorni, per cercare di spendere meno possibile per i pasti ci siamo fatti una dieta a base di hamburger e panini vari sognando ogni volti i cari piatti di pasta che ci aspettavano nella nostra cara Italia; per quanto riguarda le mance sono letteralmente un incubo, praticamente qualsiasi cosa fai in America devi considerare di dover lasciare la giusta mancia, sottolineo la giusta in quanto se malauguratamente lasci meno del dovuto vieni anche quasi insultato.
Ovviamente il viaggio non è stato minimamente rovinato da questi piccoli episodi raccontati per cercare di strappare un sorriso in tipico stile Bugigattolo: resta il fatto che siamo tornati a casa carichi di souvenir, di foto, di esperienze vissute, di nuovi amici e di una gran voglia di ripartire quanto prima!
CON AFFETTO, 
SEMPRE VOSTRO
SPAMPY

mercoledì 11 aprile 2012

L’AUTOMOBILE


No, non staremo qui a disquisire su quale modello è più bello, va più veloce, consuma di meno o ha il bagagliaio più grande ma mi piacerebbe focalizzare l’attenzione di voi affezionati lettori sul fatto che l’automobile è la vera gallina dalle uova d’oro di chi ci governa (o almeno una delle tante uova d’oro che pensano di poter sfruttare a discapito di noi poveri cittadini).
Il discorso è molto semplice: basti tenere d’occhio cosa costa un’auto ad un privato cittadino ogni anno, tra bollo, assicurazione, manutenzione,eventuali multe  e “amaris” in fundo  i vari rifornimenti che siamo tenuti obbligatoriamente a fare per far camminare queste 4 ruote, senza contare il costo iniziale dell’auto che magari costa diciamo 10.000€ ma che con un finanziamento o un mutuo ci si pagano anche gli interessi sopra e quindi il costo lievita.
La situazione è alquanto imbarazzante, troppo spesso siamo vittime di aumenti indiscriminati su tutti i fattori che compongono il blocco economico dell’automobile, le assicurazioni aumentano di continuo, ogni poco si inventano un ennesimo motivo per fare nuove multe, per non parlare poi della tragicomica situazione della benzina con costo dei pieni che rasentano quasi l’assurdo, per dire, quando acquistai la mia attuale auto, nell’aprile 2004, il diesel veniva tra i 0,9€ e 1€ al litro quindi con i canonici 20€ che si mettono mi andavano più di 20l nel serbatoio, 8 anni giusti dopo sempre con 20€ mi vanno nel serbatoio poco più di 10l, con aumenti quasi ogni giorno ormai, ma perché non diminuisce mai?
Chi comanda va sempre sul sicuro quando attinge ai costi delle nostre automobili per fare cassa, facendo leva sul fatto che ormai siamo tutti troppo dipendenti dalle auto, oggigiorno ogni spostamento e fatto con automobili e la società moderna, oltre alla poca voglia di tutti noi e il bisogno della totale indipendenza, quasi impediscono di organizzarsi con i trasporti pubblici o un semplice car sharing anche solo familiare se proprio non si vogliono coinvolgere persone esterne alla famiglia.
Un attimo di attenzione in più lo merita il capitolo delle multe, in particolar modo il metodo più usato ultimamente per somministrarle: il famigerato autovelox.
Da marchingegno adibito a dissuasore per i velocisti è diventato uno strumento di tortura per tutti gli automobilisti italiani, spuntano ovunque come funghi, tutti i comuni sanno che sono un’ottima fonte di soldi e non costano nemmeno tanta fatica, la cosa aberrante è che non puniscono solo chi va veramente forte ma il bassissimo livello di tolleranza impostato nei macchinari fa si che si abbiano multe per chi viaggia anche a 53 km/h su una strada dove il limite è 50, capisco che il limite c’è e va assolutamente rispettato ma magari un po’ di buonsenso prima di spedire le famigerate cartelle possa evitare diffusissimi malumori nella popolazione, una soluzione al problema potrebbe essere quella di alzare il livello di tolleranza delle macchinette e punire più aspramente chi supera di molto il limite della strada, almeno in questo modo si vedrebbe veramente che la volontà di chi mette le macchinette sia quella di salvaguardare la popolazione da brutti incidenti e non solo di far cassa in una maniera alquanto infame (le postazioni di macchinette mobili con chi le controlla che gioca a nascondino per non farsi vedere sono qualcosa di veramente agghiacciante).
Oramai ogni famiglia ha almeno 2, se non 3 o più, automobili per la gioia di chi ci comanda ma io penso che un po’ di organizzazione porterebbe a diminuire sensibilmente i costi e quindi porterebbe più soldi nelle tasche delle nostre famiglie.

A PRESTO

SEMPRE VOSTRO

SPAMPY

venerdì 9 marzo 2012

IL MIO QUARTIERE


Stavolta mi andava di scrivere un post romantico – nostalgico e ho pensato di dedicarlo ad un qualcosa alla quale magari ci pensano tutti ma forse meno di quando si dovrebbe o comunque sicuramente non quanto ci penso io.
La “cosa” di cui sto sto scrivendo è il quartiere in cui uno vive, in particolare, come nel mio caso, quello in cui si è cresciuti e dove si è passata la maggior parte della propria vita fin’ora.
Tra poco la mia vita cambierà radicalmente , chi mi conosce sa’ benissimo di cosa parlo, e quindi non posso fare a meno di pensare che quelli che sto vivendo sono gli ultimi giorni che passerò nel mio quartiere, il mio feudo, teatro di numerosissime avventure fin dalla più tenera età, in passato è stato anche il nostro stadio per le interminabili partite di calcio pomeridiane, a una porta sola o a tutto campo in base al numero di partecipanti e delle macchine parcheggiate presenti, le fantastiche partite a nascondino nelle sere d’estate, con le lucciole (ovviamente gli insetti!!!) ad illuminare i nascondigli più bui, l’epoca delle estati all’”anfiteatro”, le risate, le litigate,noi con le biciclette, poi con i motorini, poi con le macchine, le interminabili passeggiate avanti e indietro parlando del più e del meno.
Il quartiere è sempre stato vivo, è cresciuto con me, all’inizio poche case, macchine rare, adesso è grande e non c’è quasi più posto per parcheggiare.
La cosa bella di questo quartiere è che è stato un punto di riferimento, tante persone sono passate in questa piccola oasi di calma e tranquillità, tanti attori si sono alternati sul palco di questo quartiere, con ruoli più o meno principali, presenze più o meno fisse intorno al nucleo principale del gruppo di amici che ha veramente segnato ogni epoca di questo quartiere fin’ora.
Ce ne sarebbero tante di cose da scrivere ma questa voleva solo essere un’ode al mio quartiere, sentivo il bisogno di ringraziarlo per  tutto quello che mi ha fatto fare con lui, è un pezzo del mio cuore.
GRAZIE COLLETRAVE
DA UNO DEGLI STORICI “COLLETRAVE BOYS”
SPAMPY

martedì 7 febbraio 2012

10 ANNI PER 20 ANNI


Con questo post mi piacerebbe sollevare una questione profonda: dareste 20 anni per riavere indietro 10 anni?
Chi non ha mai desiderato di rivivere l’adolescenza, o comunque tornare a rivivere gli ultimi dieci anni della sua vita magari per correggere un errore grave fatto in passato, o per provare le stesse esperienze fatte ma con una testa diversa, o per togliersi dalla testa un rimorso per una cosa non fatta, o anche semplicemente solo per il gusto di rivivere quei 10 anni solo per il gusto di riviverli?
Penso sicuramente tutti ma, ovviamente, in questo mondo dove niente viene per niente, sarebbe troppo facile tornare 10 anni indietro senza dare qualcosa in cambio, non trovate?
E qui entra in gioco la questione morale, mi spiego: poniamo come spettativa di vita un’età di 75 anni, accettereste di tornare a dieci anni in meno da quanti ne avete ora (ad esempio passare da 29 a 19) pero’ sapendo che all’età di 55 anni la vostra vita finirà comunque?
Praticamente perdereste dieci anni di vita perché è si vero che rivivreste il vostro ultimo decennio ma è anche vero che sapreste di terminare la vostra esistenza all’età di 55 anni.
Lo so’ che potrebbe anche succedere che uno possa arrivare a vivere 100 anni ma questo fa parte del gioco, non lo sapreste mai a quanti anni sareste potuti arrivare, è uno dei rischi da dover correre per rivivere di nuovo gli ultimi vostri 10 anni passati.
Più o meno le regole dello scambio sono queste, accettereste o no?
Intanto vi dico la mia: decisamente accetterei, magari anche aiutato dal decennio che andrei a rivivere, se non il migliore poco ci manca,però la possibilità di correggere i vari errori più o meno gravi fatti in passato sarebbe molto allettante, la possibilità di rivivere momenti indimenticabili che solo quell’età puo’ regalare, certo avrei la sicurezza di non vivere una serena vecchiaia ma tant’è, secondo me il gioco varrebbe la candela.
A presto cari
Un abbraccio
Sempre vostro
SPAMPY

giovedì 12 gennaio 2012

COSA VEDREMO IN TV?


La tv è un oggetto che ormai è parte fondamentale della nostra vita ma anche della nostra storia: ha unito di più l’Italia e gli italiani, ha contribuito alla diffusione e all’insegnamento dell’italiano come lingua, tutti, chi più chi meno, ci hanno guardato qualcosa, si sono appassionati a qualche programma o hanno criticato qualche trasmissione.
La tv vive di periodi e soprattutto vive di spettatori, volente o nolente i palinsesti, per palinsesti intendo il fatto di inserire o no un determinato programma o personaggio nello stesso, sono condizionati dagli ascolti riscossi, da cosa vuole la gente.
Negli ultimi anni i palinsesti televisivi sono sempre più farciti di programmi particolari: “reality” e “talent” show: i primi mostrano scene di vita dei personaggi alle prese con determinate condizioni (dal nullafacente cosmico del Grande Fratello, alle avventure dell’Isola dei famosi o della Fattoria, giusto per citare i più famosi), mentre nei talent il concorrente deve dimostrare di saper fare qualcosa tipo cantare, ballare o via discorrendo.
La questione che voglio trattare in questo post qual’è?
E’ presto detto: le persone che guardano la tv vogliono essere sempre più sorprese da cio che vedono nello schermo e quindi vogliono sempre nuove situazioni, nuovi scenari e ovviamente chi sta dietro la scelta dei programmi da far vedere vorrà darglieli e quindi potremmo ritrovarci in un ipotetico futuro con programmi veramente oltragiosi, tipo questi:
Life & Liberty: il Grande Fratello definitivo, dove i concorrenti sono 10 detenuti condannati a morte e il premio sono giorni in più di vita; il meccanismo è lo stesso del Grande Fratello originale vita da fancazzisti in una casa, con nomination ed eliminazione tramite televoto, l’unica differenza è che l’eliminato, dopo essere stato in studio a esaminare la sua avventura nella casa, viene fritto sulla sedia elettrica,ovviamente in diretta; questo reality penso che possa andare forte in posti tipo Texas.
Horror Farm: per questo reality si potrebbe riprendere il format de “la Fattoria” dove un gruppo di vip viene costretto a condurre una vita agreste, la peculiarità aggiunta per shoccare il pubblico è che i concorrenti, oltre a poter liberamente bestemmiare, per sedare i vari litigi che si andranno a creare nella fattoria potranno usare i vari attrezzi presenti per recare i più svariati danni all’altro concorrente.
XXX Factor: il talent che sicuramente riscuoterà più successo di tutti, un talent strepitoso sulla scia di X Factor solo che invece di essere improntato sul talento di promettenti cantanti, vengono esaminate le qualità di avvenenti e promettenti pornostar, divisi in categorie tipo: gruppi, superdotati, milf, etc..; ogni giudice dovrà assegnare ai concorrenti del suo gruppo delle prove, lascio a voi immaginare che tipo di prove, da affrontare poi durante il live della puntata settimanale.Successo assicurato.
Ovviamente tutti in prima serata, rotti praticamente tutti i tabù, percentuali di ascolti altissime, pubblicità a palate e poco importa se la dignita di quella televisione che una volta ci insegnava a parlare l’italiano si vada a far benedire in nome dell’auditel sovrano.
Staremo a vedere.
A presto
Spampy