venerdì 9 marzo 2012

IL MIO QUARTIERE


Stavolta mi andava di scrivere un post romantico – nostalgico e ho pensato di dedicarlo ad un qualcosa alla quale magari ci pensano tutti ma forse meno di quando si dovrebbe o comunque sicuramente non quanto ci penso io.
La “cosa” di cui sto sto scrivendo è il quartiere in cui uno vive, in particolare, come nel mio caso, quello in cui si è cresciuti e dove si è passata la maggior parte della propria vita fin’ora.
Tra poco la mia vita cambierà radicalmente , chi mi conosce sa’ benissimo di cosa parlo, e quindi non posso fare a meno di pensare che quelli che sto vivendo sono gli ultimi giorni che passerò nel mio quartiere, il mio feudo, teatro di numerosissime avventure fin dalla più tenera età, in passato è stato anche il nostro stadio per le interminabili partite di calcio pomeridiane, a una porta sola o a tutto campo in base al numero di partecipanti e delle macchine parcheggiate presenti, le fantastiche partite a nascondino nelle sere d’estate, con le lucciole (ovviamente gli insetti!!!) ad illuminare i nascondigli più bui, l’epoca delle estati all’”anfiteatro”, le risate, le litigate,noi con le biciclette, poi con i motorini, poi con le macchine, le interminabili passeggiate avanti e indietro parlando del più e del meno.
Il quartiere è sempre stato vivo, è cresciuto con me, all’inizio poche case, macchine rare, adesso è grande e non c’è quasi più posto per parcheggiare.
La cosa bella di questo quartiere è che è stato un punto di riferimento, tante persone sono passate in questa piccola oasi di calma e tranquillità, tanti attori si sono alternati sul palco di questo quartiere, con ruoli più o meno principali, presenze più o meno fisse intorno al nucleo principale del gruppo di amici che ha veramente segnato ogni epoca di questo quartiere fin’ora.
Ce ne sarebbero tante di cose da scrivere ma questa voleva solo essere un’ode al mio quartiere, sentivo il bisogno di ringraziarlo per  tutto quello che mi ha fatto fare con lui, è un pezzo del mio cuore.
GRAZIE COLLETRAVE
DA UNO DEGLI STORICI “COLLETRAVE BOYS”
SPAMPY