
Oggi, cari lettori, proviamo a sdrammatizzare un po’ un argomento che tocca molte persone da vicino; ovviamente non parliamo di nulla di realmente drammatico, è solo che il giorno del matrimonio si presta veramente tanto a situazioni comiche di vario genere.
Qui di seguito leggerete una fantomatica classifica di personaggi e fatti che fanno di quel giorno un giorno particolare:
1° posto - LA SPOSA: ovviamente la star della giornata, bellissima, divina, candida come un angelo ma anche nervosa come un cavo di corrente scoperto, appena una qualunque cosa non và nel verso giusto (cioè quello del suo volere insindacabile) è pronta ad esplodere in scenate di rabbia, ovviamente seminascosta per non creare panico e brutte figure con gli invitati.
2° posto - LE TESTIMONI DELLA SPOSA: complici e compagne di squadra della star, fanno tutto loro, sono le braccia della sposa,eseguono in tutto e per tutto il suo volere, sono le sue bodyguards e le trovatutto per le emergenze.
3° posto – IL RISTORANTE: luogo di perdizione, solitamente sito in località anguste e impervie; talvolta qualche invitato giura di aver letto al posto dell’insegna: “LASCIATE OGNI SPERANZA O VOI CHE ENTRATE” e questo è plausibile visto che di solito questo luogo è solcato da fiumi di vino (bianco o rosso a seconda dei gusti) che portano a vedere scene inverosimili.
4° posto – IL PRETE: Will Smith e Tommy Lee Jones in “Man in black” alla fine di ogni missione “sparaflesciavano” chi aveva assistito alle loro azioni per far dimenticare l’accaduto e fare in modo quindi che non se ne parlasse, quello che combina questo man in black invece resta impresso per il resto della vita dei presenti, specialmente di uno....
5° posto – IL FOTOGRAFO: come se non bastasse il man in black prima citato, per fare in modo che quel giorno resti inesorabilmente marchiato a fuoco nelle menti e nelle retine dei presenti c’è lui, l’addetto alla composizione di quel tomo chiamato album fotografico che dopo qualche anno diventa tipo le ruote di pietra di Fantozzi (i fans se le ricordano sicuramente) e che raccoglie la trasformazione degli invitati da fichetti lindi e pinti a creature deformi e sfatte dopo due portate di pranzo.
6° posto – IL/LA BIMBO/A PORTA ANELLI: ruolo fondamentale della cerimonia, il bambino in questione deve essere il più piccolo possibile, vestito quanto più simile si possa alle bombioniere; il suo ruolo non è tanto portare le manet..ehm..gli anelli agli sposi ma è quello di fa alzare gli “ooooh” alla folla al suo ingresso e durante il suo tragitto con il suo andamento magari ciondolante e un po’ insicuro.
7° posto – GLI SCHERZI AGLI SPOSI: detti anche “torture cinesi” per la crudeltà che a volte possono raggiungere, sovente insieme alle partecipazioni viene mandato anche un attestato dove si evince che gli sposi si appellano alla convenzione di Ginevra per evitare di essere torturati: si puo’ andare dai più delicati, con bicchieri pieni d’acqua e carta igienica varia, fino ai più bastardi con saldature alla porta di casa o squali nel water.
8° posto - GLI INVITATI: massa di parenti e amici degli sposi dal numero indefinito fino alla prima portata, dato che fino al buffet dell’antipasto c’è sempre la possibilità di qualche imbucato non invitato; sono loro il vero polso umorale di tutta la cerimonia: passano da muro del pianto (di gioia, di solito) durante la cerimonia, a orda di barbari indemoniati durante il pranzo.
9° posto – I TESTIMONI DELLO SPOSO: gli unici alleati dello sposo, hanno anche loro un ruolo fondamentale per la riuscita del matrimonio stesso: organizzare il più sconvolgente addio al celibato che un uomo possa immaginare, il fatto che poi siano tutti più o meno simili è irrilevante, resterà comunque nella memoria come l’ultimo brandello di vera libertà che lo sposo si potrà godere.La cosa fondamentale sta nel fatto che più lo sposo si diverte in questo evento e meno si renderà conto di cio’ che sta per succedergli, è un po’ come un’anestesia, una bella dose di morfina per la cerimonia.
10° posto – LO SPOSO: ed in fine lui,sì solitamente la prassi prevede anche la sua presenza, la vittima sacrificale, lui che come Alice nel paese delle meraviglie non si rende conto di cosa gli sta succedendo intorno, lui che capirà dell’accaduto solo quando riprenderà conoscenza il giorno dopo i festeggiamenti.Al posto suo durante la funzione ci si potrebbe tranquillamente mettere un “grillo parlante” (il gioco elettronico, lo conoscete sicuramente) sul quale premere i tasti giusti al momento giusto, la S e la I quando toccherebbe allo sposo dare la fatidica risposta, e durante le foto basterebbe la carta d’identità e il gioco è fatto.Un po’ come quando si ammazza il maiale: è una festa per tutti tranne che per uno;d’altronde, come dice il buon Battista (il comico, non S. Giovanni), ci sarà un motivo se il vestito della sposa è bianco e quello dello sposo è nero!
Sicuramente qualcuno si sarà riconosciuto nelle situazioni o in qualche personaggio sopra descritti e spero di avervi strappato qualche risata; magari prossimamente vi faccio sapere se queste cose si sono realizzate così come descritte anche durante il mio giorno speciale!
Un abbraccio a tutti.
Ci sentiamo presto.
Sempre Vostro
Spampy.