Come molti di voi sapranno il 30 aprile 2012 sono
convolato in giuste nozze con la donna della mia vita e ovviamente oltre la
cerimonia e il pranzo c’è stato anche il tanto atteso viaggio di nozze.
Oggigiorno tutti scelgono mete da sogno per il loro viaggio
di nozze, ormai l’Europa non è più una meta tanto allettante, le compagnie
aeree low cost hanno reso i viaggi, soprattutto nelle capitali europee, più
accessibili a tutti e prima del
matrimonio, quindi solitamente in tempi recenti vengono escluse a priori città
come Madrid, Londra, Parigi e vengono scelte mete più esotiche e meno accessibili
alle tasche di tutti, quindi vengono prese di mira posti come America (del nord
o del sud), Caraibi, Australia, Asia in genere, etc….
Nello specifico il mio (nostro) viaggio di nozze prevedeva 5
giorni di mare ad Antigua e un tour con varie tappe negli USA.
Ogni viaggio presume che ci si sposti con un mezzo di
trasporto, per questo tipo di viaggi in genere si opta, viste le grandi
distanze da percorrere, per l’aereo e gli aerei partono dagli aeroporti; posti
infernali, probabilmente Dante nello scrivere la sua Divina Commedia per
descrivere i gironi dell’Inferno aveva avuto una qualche visione futuristica
degli aeroporti: chi ti dice una cosa, chi un’altra, chi ti manda da una parte,
chi da un’altra, coincidenze da prendere quasi al volo tipo Fantozzi con
l’autobus mattutino per andare al lavoro, con chi ti deve controllare il
passaporto che non disdegna di fare una chiacchieretta con tutti i controllati
mentre il tuo aereo sta partendo, tasse da pagare per forza altrimenti non puoi
lasciare il luogo (Antigua, 70$ pagati come “tassa-riscatto per la nostra
libertà” altrimenti non potevamo accedere ai gate).
Per fortuna, tranne un giorno a Miami senza bagagli e
qualche corsetta nei vari aeroporti di scalo per arrivare in tempo ai gate,
siamo riusciti a giungere sani e salvi ad ogni tappa del viaggio.
Durante il tour americano abbiamo avuto la fortuna di
incontrare altre coppiette in “honeymoon” con le quali abbiamo legato molto e
abbiamo trascorso giorni bellissimi vedendo posti meravigliosi tipo la
fantastica Las Vegas o lo Yosemite park ma anche combattendo contro i nostri
nemici comuni: la guida, gli hamburger e le mance.
La guida contava ogni minuto di ritardo che facevamo e
venivamo ripresi ogni volta, anche per 4 (QUATTRO) minuti e qualche volta ci ha
concesso tempi irrisori per visitare i posti che dovevamo vedere (50 min,
pranzo compreso, per Hollywood, 15 min per Beverly Hills, per dire);gli
hamburger sono stati praticamente l’unica fonte di sostentamento per quei
giorni, per cercare di spendere meno possibile per i pasti ci siamo fatti una
dieta a base di hamburger e panini vari sognando ogni volti i cari piatti di
pasta che ci aspettavano nella nostra cara Italia; per quanto riguarda le mance
sono letteralmente un incubo, praticamente qualsiasi cosa fai in America devi
considerare di dover lasciare la giusta mancia, sottolineo la giusta in quanto
se malauguratamente lasci meno del dovuto vieni anche quasi insultato.
Ovviamente il viaggio non è stato minimamente rovinato da
questi piccoli episodi raccontati per cercare di strappare un sorriso in tipico
stile Bugigattolo: resta il fatto che siamo tornati a casa carichi di souvenir,
di foto, di esperienze vissute, di nuovi amici e di una gran voglia di
ripartire quanto prima!
CON AFFETTO,
SEMPRE VOSTRO
SPAMPY

grande Gian !!! :) un bacio ai neo-sposini!! :*
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